< Pirati informatici come nuovi filosofi decostruttivi > (Accoto 2025)

“ … Possiamo considerare, per esempio, questi attacchi informatici alle forme della scrittura della nostra contemporaneità (la programmazione) un’innovativa forma contemporanea di decostruzione filosofica? In che misura possiamo considerare gli attacchi informatici la versione presente di quello che la filosofia ha chiamato e chiama decostruzione? Credo sia interessante e opportuno, allora, esplorare questa idea della decostruzione filosofica delle testualità codificate (ispirata dal filosofo decostruttivista Jacques Derrida e rilanciata di recente dal filosofo della guerra informatica Justin Joque) incarnata dall’attacco cibernetico, in cyberguerra tanto quanto in cyberpace. Decostruire è avviare un confronto serrato con la pretesa struttura unitaria e chiusa dei testi (ma poi di ogni artefatto culturale, direi) con l’obiettivo di scardinarne e smontarne i presupposti nascosti, i pregiudizi impliciti, le falle e gli scarti marginali, le contraddizioni latenti disvelando la natura di quella di quella costruzione del reale che abitiamo spesso senza consapevolezza. Semplificando il discorso, se consideriamo la programmazione, il codice e i programmi software la forma particolare di scrittura del nostro presente, allora l’attacco informatico (anche nella forma estrema di guerra informatica), nelle sue varie forme, può rappresentare una sorta di contemporanea filosofia decostruttiva operata con altri mezzi. Come per i processi decostruttivi filosofici, l’attacco informatico replica una specifica logica: attacca una testualità, quella della programmazione. Dunque, se consideriamo le linee di codice che istituiscono la nostra società come testualità, allora un’intrusione dentro quella scrittura è un atto di forza decostruttiva. Non è un attacco al testo-libro come è accaduto finora, ma un attacco diretto al testo-codice (che sappiamo, peraltro, essere ontologicamente insicuro per fallibilità, degradabilità, vulnerabilità). L’atto decostruttivo produce materialmente e concettualmente aperture, fessure e crepe dentro la nuova trama testuale del nostro nuovo reale …” (Accoto 2025)

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Cosimo Accoto

Research Affiliate at MIT | Author "Il Mondo Ex Machina" (Egea) | Philosopher-in-Residence | Business Innovation Advisor | www.cosimoaccoto.com