Di avatar e wallet (Accoto, IED Square 2022)

[evento] sarò ospite e speaker alla decima edizione di “IED Square 2022”, la settimana di didattica immersiva dedicata a studentesse e studenti (circa 1500) del 3° anno di tutte le sedi italiane dell’Istituto Europeo di Design. Quest’anno l’evento per la prima volta si presenta in versione festival aprendosi anche al pubblico esterno. Con le parole degli organizzatori: “L’intento dello spazio di confronto e condivisione sui temi della contemporaneità – momento di stimolo soprattutto per gli studenti al terzo anno che si avviano al loro percorso di tesi – è quello di mettere a fuoco il delicato momento storico che il mondo attraversa, fornendo chiavi di lettura che possano servire da guida per leggere e interpretare il presente e orientarsi nel futuro”. Un grazie a IED per l’interesse verso le mie esplorazioni tecnofilosofiche azzardate, per l’invito e l’ospitalità calorosa. Ci vediamo allora Milano. La mattinata del 3 ottobre tra metaversi (Accoto) e avatar (Berlusconi). Il mio intervento: “La terza vita di internet? Filosofia, design ed etica nel metaverso tra avatar e wallet”. Un grazie a IED per l’interesse e l’invito. Info sul sito IED nei commenti

L’orizzontare come pensiero strategico (Accoto 2022)

[book] “Planetarity beyond Globalization. Così avevo scritto in conclusione del mio ultimo saggio, Il mondo in sintesi, richiamando l’attenzione sul perché dobbiamo avere uno sguardo planeto-centrico e non umano-centrico per il nostro futuro e per quello della Terra. Con una battuta potrei anche dire: “Con Gaia oltre Gaius”, vale a dire con maggiore attenzione al destino del pianeta Terra oltre il diritto dell’umano simboleggiato dall’antico giureconsulto romano Gaius. Così, in questi giorni l’azienda Patagonia, con un annuncio a sorpresa, ha dichiarato: “Earth Is Now Our Only Shareholder”. Ma c’è un ulteriore elemento che l’attuale situazione critica e turbolenta impone di affrontare e che è strategico per le imprese. Ed è quello della nostra capacità di prefigurare l’avvenire o, come scrive Adriana Petryna nel suo ultimo libro, la nostra capacità di “horizoning”. È su questo ‘orizzontare’ inteso non solo come capacità di orientarsi nel cambiamento, ma come capacità di lavorare costruttivamente e innovativamente sull’orizzonte che l’antropologa si interroga. Ed è un bell’esercizio culturale, epistemico e strategico direi proprio in ultima istanza anche per aziende e istituzioni. Cosa accade quando vengono meno le nostre abilità conoscitive di prefigurare il futuro basate su modelli e proiezioni dal passato, quando collassano i fondamenti del pensare di fronte alle crisi e alle cronache emergenziali del presente e futuro del nostro mondo?” (Accoto 2022)

Di avatar e wallet (mia intervista sul Sole24Ore, Accoto 2022)

Su Marketing24 del Sole 24 Ore in edicola questo lunedì un mio intervento-intervista a tema ‘metaverso’ insieme all’articolo di apertura di Colletti e Grattagliano e ai contributi di Longo (McKinsey) e Lamberti (Politecnico Milano) 

Quattro sono stati i passaggi chiave del mio intervento:

> Il cambiamento del metaverso
“Abitare ambienti virtuali persistenti significa (per i brand) progettare e (per i consumatori) vivere nuove esperienze di “presenza” immersiva (ar, vr, xr) ben oltre l’esposizione ai siti o l’interazione con app. L’idea in divenire è che saremo sensorizzati, presenti e attivi coi nostri avatar (e wallet) in mondi ricreati sinteticamente. Non più cataloghi online da sfogliare o app da cliccare”

> Innovazione e progettualità
“C’è hype e rischio, ma le aziende stanno anche facendo business experimentation e learning strategico. Dalla moda all’intrattenimento, dall’educazione al gaming e poi medicina, sport, arte, lavoro. Diversi i progetti e gli scopi: visibilità e presidio, ma anche costruzione di identità e comunità, creazione di proprietà, diritti, beni digitali (nft), design di realtà estese (dai pixel ai voxel)”  

> Importanza della simulazione
“È la capacità dei computer di riprodurre sinteticamente il mondo. Le merci vengono prima create in simulazione e poi fabbricate, la mobilità urbana viene simulata e così ottimizzata, digital twin degli impianti sono usati per simulare asset fisici, nel biotech nuovi organismi vengono simulati e poi assemblati. Forse non viviamo in una simulazione, ma di certo vivremo grazie a queste simulazioni”

> Come sarà questo domani?
“Sta a noi nel bene e nel male. Abbiamo usato manichini fisici (avatar analogici) nei crash test per creare esperienze di guida più sicure. In futuro potrà essere che useremo avatar virtuali per fare esperienze aumentate: acquisti, lavori, lezioni, giochi, cure. Quello dei manichini non è stato un mondo perfetto, tutt’altro. Quello degli avatar perché non crearlo più aperto, inclusivo, sicuro, giusto?”

Di manichini fisici e avatar digitali (Accoto 2022)

“… Dai dummy analogici (tipo i manichini che usiamo per i crash test) agli avatar virtuali (come i nostri corpi digitalizzati nel metaverso): qual è, dunque, il lavoro culturale (economico, sociale, politico) svolto dai nostri proxy passati e da quelli futuri? Tra surrogazione e virtualità, quanto siamo pronti a questa nuova ‘invasione degli ultracorpi’? Il mondo dei manichini fisici non è stato un mondo perfetto (si discriminavano i corpi per genere, ad esempio). Il mondo degli avatar e dei gemelli digitali anch’esso non sarà perfetto. Il nostro compito è quello di ragionare filosoficamente e criticamente sul senso e sul valore delle nuove esperienze virtualizzate e delle soggettivazioni surrogate per costruirle al meglio, più aperte, inclusive e prospere. Lavorare sui metaversi significa lavorare con profondità sui concetti di identità personale e sociale scavando nelle trasformazioni profonde che le nuove tecnologie producono nella costruzione, narrazione e attivazione del sé. Di fatto, i metaversi sono il nuovo laboratorio delle identità, delle agentività e delle im/possibilità identitarie (almeno quelle che si pretendono tali). In forme che non abbiamo conosciuto ed esperito prima. Per questo, occorre riuscire quanto prima a tornare (non acriticamente) sui nostri concetti tradizionali di soggettività e agentività per includere logiche, strutture, morfosi e dinamiche di soggettivazione, di identificazione, di agentificazione, di autentificazione, di profilazione nuove. Ragionando filosoficamente e ingegneristicamente di identità e di autenticità, di vite e di rappresentazioni del sé, ma oggi sempre più anche di agenti e di account, di avatar e di wallet, di profili e di persone (umane e oltreumane, naturali e sintetiche, videografiche e crittografiche, centralizzate, federate e/o distribuite, invisibili tanto quanto manifeste e influenti). Per poter orientare e costruire al meglio questa nuova terraformazione in corso” (Accoto, 2022)

[immagine: mia presentazione a SIOS 2022)

Intervista su Umanesimo Digitale (Accoto 2022)

[dalla mia intervista a Umanesimo Digitale di Jacopo Franchi…]

Programmazione, automazione, simulazione: sono queste le dimensioni entro cui si muove, da anni, la ricerca del filosofo Cosimo Accoto e che ha trovato un primo, temporaneo punto di arrivo nella trilogia composta dai saggi “Il Mondo Dato”, “Il Mondo Ex Machina” e “Il Mondo in Sintesi”, pubblicati tutti da Egea Editore.

Il mondo dato, Il mondo ex machina, il mondo in sintesi: qual è, a distanza di anni, il filo rosso conduttore trilogia”?

Credo sia la necessità di scavare culturalmente e filosoficamente dentro le tecnologie digitali, in senso lato, per cogliere in profondità la morfosi del mondo che si sta producendo. Programmazione, automazione, simulazione sono, per me, le dimensioni chiave di questa nuova ‘terraformazione’ (per usare un’espressione del filosofo Bratton) che ho cercato di ricostruire e di evocare nella trilogia. Sono le dimensioni di un nuovo modo di essere del mondo e, per noi, di essere al mondo. Per usare un’immagine, siamo come astronauti che atterrano per la prima volta su un pianeta nuovo caratterizzato da condizioni di abitabilità strane, per non dire estreme, tanto sono diverse da quelle a cui eravamo abituati: ci sembra che il mondo nella sua costituzione sia rimasto lo stesso, molte delle sue fenomenologie e fattezze ci appaiono ancora immutate (un’auto è un’auto, una casa una casa e così via), ma, tuttavia, sotto queste apparenze antiche la natura delle cose del mondo, degli eventi e dei comportamenti che lo animano sta mutando radicalmente.

continua a leggere l’intervista per intero sul blog Umanesimo Digitale a questo link >>

Una filosofia | del | presente (Accoto 2022)

E’ online Equilibri Magazine, la nuova rivista di FEEM, Fondazione ENI Enrico Mattei sullo Sviluppo Sostenibile con visioni, interventi, articoli e notizie a tema sostenibilità. Con l’occasione del lancio, la rivista ospita anche un mio intervento sulla necessità di “una filosofia (del) presente” per come esplorata nella mia trilogia. Un grazie di cuore a FEEM, agli ideatori e ai curatori della piattaforma, per l’invito gentile e l’ospitalità calorosa.

Qui trovate il contributo > https://equilibrimagazine.it/una-filosofia-del-presente/

Intervista sul metaverso (Accoto 2022)

Su Marketing24 del Sole 24 Ore in edicola oggi trovate un mio intervento-intervista a tema ‘metaverso’ insieme all’articolo di apertura di Colletti e Grattagliano e ai contributi di Longo (McKinsey) e Lamberti (Politecnico Milano) 

Quattro sono stati i passaggi chiave del mio intervento:

> Il cambiamento del metaverso
“Abitare ambienti virtuali persistenti significa (per i brand) progettare e (per i consumatori) vivere nuove esperienze di “presenza” immersiva (ar, vr, xr) ben oltre l’esposizione ai siti o l’interazione con app. L’idea in divenire è che saremo sensorizzati, presenti e attivi coi nostri avatar (e wallet) in mondi ricreati sinteticamente. Non più cataloghi online da sfogliare o app da cliccare”

> Innovazione e progettualità
“C’è hype e rischio, ma le aziende stanno anche facendo business experimentation e learning strategico. Dalla moda all’intrattenimento, dall’educazione al gaming e poi medicina, sport, arte, lavoro. Diversi i progetti e gli scopi: visibilità e presidio, ma anche costruzione di identità e comunità, creazione di proprietà, diritti, beni digitali (nft), design di realtà estese (dai pixel ai voxel)”  

> Importanza della simulazione
“È la capacità dei computer di riprodurre sinteticamente il mondo. Le merci vengono prima create in simulazione e poi fabbricate, la mobilità urbana viene simulata e così ottimizzata, digital twin degli impianti sono usati per simulare asset fisici, nel biotech nuovi organismi vengono simulati e poi assemblati. Forse non viviamo in una simulazione, ma di certo vivremo grazie a queste simulazioni”

> Come sarà questo domani?
“Sta a noi nel bene e nel male. Abbiamo usato manichini fisici (avatar analogici) nei crash test per creare esperienze di guida più sicure. In futuro potrà essere che useremo avatar virtuali per fare esperienze aumentate: acquisti, lavori, lezioni, giochi, cure. Quello dei manichini non è stato un mondo perfetto, tutt’altro. Quello degli avatar perché non crearlo più aperto, inclusivo, sicuro, giusto?”