Dal capitolo finale intitolato AFTER MARKETS < … At some point “market” may no longer seem to be the right word for economic organization … > (Radical Markets, Posner & Weyl, p. 293)
[ E’ intelligente, agente o istituente? Accoto 2025 ]
Saranno mesi, quelli prossimi, di forte sovraesposizione mediatica, ma anche di sperimentazione innovativa sulla frontiera ingegneristica dell’emergente economia agentica. Nell’era dei mercati multi-agentici, la cocreazione di valore sarà un dispositivo “catallattico” (di scambio o transazionale), “simpoietico” (di coevoluzione o coopetitivo) e “prolettico” (di anticipazione o feedforward) con cui attori economici eterogenei -antropici (umani) e non antropici (agenti)- autonomamente e contestualmente scambieranno servizi-per-servizi integrando risorse di varia natura (operanti e operande, tangibili quanto intangibili, naturali e non, proprietarie e non proprietarie, automate ed eteromate, algoritmiche e protocologiche). Con catallassi, simpoiesi e prolessi, questi ecosistemi cercheranno così di valorizzare non solo gli ‘effetti di rete’ (network effects), ma anche gli ‘effetti di scala’ (scale effects) e gli ‘effetti di flusso’ (flow effects). Le nuove ingegnerie (come ad esempio i modelli linguistici su larga scala o i registri distribuiti a consenso crittografico o i protocolli comunicativi di una rete quantistica) andranno viste allora nella loro capacità “istituente” (non solo “agente” o “intelligente”), come nuovi meccanismi e dispositivi di coordinamento di interazioni socioeconomiche più-che-umane. Chiediamoci esistenzialmente: perchè e per chi? In ogni caso, a quel punto il concetto stesso di ‘mercato’, come scrivono parlando di piattaforme Posner e Weyl, dovrà essere ripensato. Siamo pronti a ragionare sul destino istituente degli agenti artificiali autonomi?” (Accoto 2025)
“… Like people, no agent stands alone but instead thrives in a community. People have policies and rules that govern their behavior and so do agents. Like people, no one single agent is probably in the position to address larger challenges, and like people, agents work in teams to solve bigger and more complex problems. People organize into multi-layered groups called governments to create frameworks for laws, policies, and regulations, and soon agents will evolve similar governance structures. People organize into modern ecosystems we call businesses to provide services that no individual person can do on their own, and soon so will agents also. Agentic Mesh provides the services that let agents collaborate. It makes agents discoverable, observable, and operable … ” (Agentic Mesh, Broda & Broda, 2026)

