< Catallassi, simpoiesi, prolessi nell’era degli agenti > (Accoto 2025)

Saranno mesi di forte sovraesposizione mediatica, ma anche di sperimentazione innovativa sulla frontiera ingegneristica dell’emergente economia agentiva.  Al centro dell’attuale progettazione, sono identità, funzionalità, sicurezza e responsabilità istituenti degli agenti artificiali autonomi in un ecosistema di co-creazione di valore. In una prospettiva concreta, segnalo tre rilevanti iniziative, recenti e differenti, che stanno lavorando sulla creazione di trust negli agenti autonomi (e nelle architetture ed ecosistemi di economia agentica): “Loyal Agents” (Alex Pentland & C.), “Trustless Agents” (Marco Rossi & C.), “Identity Management for Agentic AI” (Tobin South & OpenID Foundation)

Più filosoficamente, nell’era degli ecosistemi multiagentici, la cocreazione di valore sarà un dispositivo “catallattico” (di scambio o transazionale), “simpoietico” (di coevoluzione o coopetitivo) e “prolettico” (di anticipazione o feedforward) con cui attori economici eterogenei -antropici (umani) e non antropici (agenti)- autonomamente e contestualmente scambieranno servizi-per-servizi integrando risorse di varia natura (operanti e operande, tangibili quanto intangibili, naturali e non, proprietarie e non proprietarie, automate ed eteromate, algoritmiche e protocologiche).

Con catallassi, simpoiesi e prolessi, questi ecosistemi multi-agente cercheranno così di valorizzare non solo gli ‘effetti di rete’ (network effects), ma anche gli ‘effetti di scala’ (scale effects) e gli ‘effetti di flusso’ (flow effects) su temporalità e spazialità more-than-human. Le nuove ingegnerie (come ad esempio i modelli linguistici su larga scala o i registri distribuiti a consenso crittografico o i protocolli comunicativi di una rete quantistica) andranno viste allora nella loro capacità “istituente” (non solo “agente”), come nuovi meccanismi e dispositivi di coordinamento di interazioni socioeconomiche più-che-umane. A quel punto il concetto stesso di ‘mercato’, come scrivono per altro verso Posner e Weyl, dovrà essere ripensato. Siamo pronti a ragionare sul potere istituente degli agenti autonomi?” (Accoto 2025)

“Like people, no agent stands alone but instead thrives in a community. People have policies and rules that govern their behavior and so do agents. Like people, no one single agent is probably in the position to address larger challenges, and like people, agents work in teams to solve bigger and more complex problems. People organize into multi-layered groups called governments to create frameworks for laws, policies, and regulations, and soon agents will evolve similar governance structures. People organize into modern ecosystems we call businesses to provide services that no individual person can do on their own, and soon so will agents also. Agentic Mesh provides the services that let agents collaborate. It makes agents discoverable, observable, and operable” (Broda & Broda, Agentic Mesh 2026)

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Cosimo Accoto

Research Affiliate at MIT | Author "Il Mondo Ex Machina" (Egea) | Philosopher-in-Residence | Business Innovation Advisor | www.cosimoaccoto.com