Dalle Macchine alle Istituzioni di Turing (Accoto 2025)

Uno scatto a margine dell’incontro promosso da Nemetria in Fondazione Perugia con una sintesi della prospettiva filosofica e strategica che ho proposto alle imprese e alle organizzazioni impegnate nell’adozione dell’intelligenza artificiale. Ci rivedremo presto a valle dell’intervento per approfondire meglio insieme dimensioni progettuali e applicative dentro l’economia dei territori e dentro la cultura delle comunità. L’orizzonte strategico di cui abbiamo discusso è come passare dagli attuali approcci strumentali a quelli più strutturali e finanche istituzionali. Grazie degli apprezzamenti e dei riscontri e a presto!

” … Siamo abituati a pensare alle tecnologie e alle ingegnerie come innovazioni strumentali o strutturali. Accade però talvolta, anche se più raramente, che alcune sociotecnicalità siano invece più radicalmente istituenti vale a che dire che cambiano in profondità le forme e i modi con cui gli umani si coordinano per svolgere compiti e funzioni produttive, economiche e sociali e politiche. Pensiamo, per fare un esempio storico, alla divisione del lavoro che ha portato al sistema di fabbrica. La divisione del lavoro non è un’innovazione tecnologica, è un’innovazione istituzionale. Cambia il modo con cui la società e l’economia (e i rispettivi attori) si coordinano per produrre e far circolare le merci. Ecco, oggi stiamo assistendo alla nascita in potenza di nuove forme di coordinamento e quindi nuove istituzionalità umane.

Un altro esempio contemporaneo di nuova ingegneria istituente è la blockchain con i suoi registri distribuiti a consenso crittografico. Possiamo vedere nella catena dei blocchi semplicemente tecnicalità: programmi software, protocolli informatici, primitive crittografiche. Ma in realtà letta istituzionalmente è un modo nuovo di coordinare le interazioni di attori socioeconomici. Un altro esempio sono i modelli linguistici su larga scala dell’intelligenza artificiale. Siamo partiti considerandoli strumenti probabilistici di calcolo delle parole. E tecnicamente lo sono chiaramente. Ma nell’interazione iterata tra utenti che chiedono e macchine che rispondono si inizia a produrre quel coordinamento e allineamento cognitivo che porta alla costruzione di nuovi mercati. Un altro ancora sono i protocolli di comunicazione della computazione quantistica che non solo processa l’informazione in modi nuovi, ma che la fa circolare con nuove dinamiche di networking dell’informazione (entanglement) e quindi di coordinamento umano rinnovato nelle sue forme.

Abbiamo iniziato costruendo le macchine di Turing e queste stanno costruendo le nuove istituzioni di Turing …” (Accoto 2025)

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Cosimo Accoto

Research Affiliate at MIT | Author "Il Mondo Ex Machina" (Egea) | Philosopher-in-Residence | Business Innovation Advisor | www.cosimoaccoto.com