Accoto ospite dei Business Break (BIP/Corriere Economia, 2024)

Un frame dai Business Break di ieri, l’evento organizzato da BIP e Corriere Economia (in streaming su Corriere TV) per discutere delle trasformazioni tecnologiche in atto e dei loro impatti di business. Una mia lunga conversazione con Massimo Sideri, editorialista del Corriere e Donato Iacovone, Presidente Esecutivo di BIP. Come ospite di questo nuovo appuntamento, ho toccato alcuni temi chiave del nostro presente per leggere strategicamente l’evoluzione in corso: 1) il passaggio da una visione ‘strumentale’ ad una ‘istituzionale’ dell’intelligenza artificiale (oltre che ‘esistenziale’) e delle altre nuove ingegnerie; 2) l’algoritmo è il nuovo riduttore di complessità e incertezza in competizione con brand e marche (dopo quella con la grande distribuzione); 3) i modelli linguistici dell’intelligenza artificiale e i registri distribuiti della blockchain come nuove organizzazioni e nuove imprese del capitalismo digitale (tra piattaforme multi-sided e mercati proprietari). Con una domanda di fondo: quale umano e quale loop? Un grazie di nuovo a Massimo Sideri e a Donato Iacovone per l’interesse verso le mie esplorazioni filosofiche, per l’invito alla conversazione e per l’ospitalità calorosa. L’intera discussione è ora liberamente rivedibile sul sito del Corriere

https://eventi.corriere.it/economia/evento/augmented-economy-from-automation-to-augmentation/

Sul Corriere Economia una mia lunga intervista

Sul Corriere Economia di ieri una mia lunga intervista brillantemente curata dal giornalista Massimo Sideri che anticipa i temi del prossimo appuntamento dei Business Break di BIP che mi vedrà ospite mercoledì 11 dicembre e in streaming su Corriere TV. Un grazie a Massimo Sideri per l’interesse verso la mia esplorazione filosofica e la conversazione/intervista che ne è scaturita. E un ringraziamento a BIP per l’ospitalità calorosa e per l’invito a dialogare con Donato Iacovone, Presidente Esecutivo di BIP, nel corso di questo nuovo appuntamento. Maggiori info qui >

https://www.bip-group.com/it/newsroom/news/lalgoritmo-non-e-una-bolla-e-la-nuova-fabbrica

AI: verso quale teoria dell’allineamento? (Accoto, 2024)

Nel mio saggio ultimo “Il Pianeta Latente”, ho posto in questione l’ingenua e condivisa soluzione del cd. “allineamento” sollecitando provocatoriamente ad una possibile e più feconda < filosofia del disallineamento >. Posta come risolutiva dell’antagonismo volgare umano-macchina, la questione dell’allineamento apre invece, a ben vedere, tutta una serie di complessità teoretiche, concettuali e filosofiche. Esistenziali, da ultimo. E anche economiche, direi, come ben mostra il saggio “Artificial Intelligence. Economic Perspectives and Models” (2024). E, dunque, di quale teoria dell’allineamento parliamo quando parliamo di allineamento? (Accoto, postilla a Il Pianeta Latente, 2024)

” … The challenge facing AI scientists is to create intelligent, autonomous agents that can make rational decisions. This challenge has confronted them with two questions (Oesterheld, 2021, p. 2): “What decision theory do we want an AI to follow?” and “How can we implement such a decision theory in an AI?” This chapter provides a critical overview of how the economic theory of decision-making has helped to answer these two questions and how it can benefit from the practical solutions that AI scientists are working on. The main contribution is to identify how economists can contribute to the AI “alignment problem,” and moreover provide a fresh perspective on the alignment problem. AI systems are said to be aligned when they do what they are supposed to do, and do no harm. They are said to be value aligned when they share human values. The alignment problem has so far largely attracted computer scientists, programmers, and philosophers. Economists have until now contributed little (Gans, 2018) … ” (Artificial Intelligence. Economic Perspectives and Models, p. 60)

Oltre i benefici e i rischi: le provocazioni dell’intelligenza artificiale (Accoto, Econopoly, 2024)

Su Econopoly Sole 24 Ore, un mio intervento a partire dal mio ultimo saggio “Il Pianeta Latente”. Dall’inflazione della parola all’invisibilità dell’immagine all’oscenità dell’azione: << L’acronimo HITL è human-in-the-loop (come sperano i filosofi) o hardware-in-the-loop (come progettano gli informatici)? Ad avere l’ultima parola sarà l’umano o la macchina? Come si intuisce è una questione più esistenziale che strumentale, più fondativa che operativa. Per rispondere a queste domande radicali occorrerebbe, tuttavia, superare il discorso corrente (un po’ ingenuo) in cui molti sono invischiati: quello che vede nell’intelligenza artificiale, di volta in volta, o una cornucopia di meraviglie o un coacervo di pericoli. C’è una terza opzione. Riuscire a guardare non solo alle possibilità economiche e alle vulnerabilità sociali che si produrranno, ma alle provocazioni culturali che l’intelligenza artificiale ci viene proponendo (continua a leggere qui al link … https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2024/12/02/benefici-rischi-intelligenza-artificiale/)

<< Ingegneria ed Economia degli Agenti Artificiali (Accoto 2024) >>


Tra <assettizzazione del codice> e <agentificazione dell’economia>, prosegue il nostro percorso filosofico sorprendente e arrischiato dentro l’economia della macchina. La <machine economy> è sicuramente uno dei modelli e delle strategie emergenti tra code economy e agent economy in grado di trasformare le tradizionali logiche di mercato e le classiche forme dell’impresa. Leggere questi sorprendenti passaggi tecnologici nella loro dimensione istitutiva e istituente (cioè come nuove istituzioni umane e non solo come un passaggio tecnologico) è un compito strategico e prefigurativo vitale per le organizzazioni e le imprese che intendono prosperare dentro i orizzonti delle <Turing Institutions> tra agents e wallets. Dagli algoritmi agli agenti, una nuova economia (politica) della macchina è in emergenza e tutta da studiare … (postilla a Accoto, Il Pianeta Latente, 2024)

Leggendo “AI Agents in Action” (Lanham, 2025) e anche dell’agent-based economy (“Routledge International Handbook of Complexity Economics”, Edited by Ping Chen, Wolfram Elsner and Andreas Pyka, 2025)

<< … Of course, the world that computation reveals is not one of rational perfection, and it is not mechanistic. It appears to be more biological than anything else. Its agents are constantly acting and reacting within an “ecology” of behaviors brought about by other agents acting and reacting. Algorithmic expression allows novel, unthought‐of behaviors, novel formations, and structural change from within—it allows creation. It gives us a world that is constantly creating and re‐creating itself. The proper use of computation, I believe, is to explore this realm that lies beyond our current limitations … Economics will change if for no other reason than that all the other sciences are changing. They are wondering how structures are generated. They are getting away from static objects to ideas of process. They are embracing uncertainty, ill‐definedness, and unpredictability, and dropping their Newtonian insistence on a predictable, ordered world. Economics is opening slowly to this change in Zeitgeist and beginning to accept nonequilibrium, ill‐defined problems, and processes. More than anything else, computation is catalyzing this change and making it possible. Inevitably economics will open to these changes in the thinking of our times” >> (W. Brian Arthur in Chen, Elsner & Pika, p. 128)

AI Agents + Crypto Wallets: ingegnerie chimeriche e economia della macchina (Accoto 2024)

AI Agents + Crypto Wallets: un altro futuro possibile viene emergendo tra <ingegnerie chimeriche> (crypto system + artificial intelligence) e <economia della macchina> (machine-to-machine transaction). E’ importante osservare, come ho scritto ne Il Pianeta Latente (2024), gli incroci attuali/potenziali tra le neo ingegnerie e i mutamenti di paradigma conseguenti. L’economia della macchina (machine economy) è sicuramente uno di questi modelli e strategie emergenti e arrischiati in grado di trasformare le logiche di mercato e le forme dell’impresa. Leggere questi sorprendenti passaggi tecnologici nella loro dimensione istitutiva e istituente (come forieri di nuove istituzioni umane) è un compito culturale e strategico vitale per le organizzazioni e le imprese che intendono prosperare dentro nuovi orizzonti … (postilla a Accoto, Il Pianeta Latente, 2024)

< AI agents are getting money to spend. In the last few weeks: Stripe dropped a developer tool to enable agents to spend $$ (e.g., access virtual cards); Coinbase launched the capability to build AI agents with crypto wallets; AI agent payments startup Skyfire raised funding from Coinbase Ventures
What does the activity signal? > (CBS Insights Report)

AI: dall’innovazione ‘ingegneristica’ all’innovazione ‘istituzionale’ (Accoto, 2024)

<< Per allontanarsi dall’isteria della cronaca e focalizzarsi su una strategia più ponderata sarà necessario dotarsi di pensiero e analisi. Purtroppo difettano oggi le riflessioni improntate alla teoria e alla strumentazione economica in grado di spaziare dai modelli linguistici generativi agli agenti artificiali autonomi. E, tuttavia, per le imprese è necessario cominciare ad arginare <l’incertezza> che circonda questa nuova ondata tecnologica che rimane in un’evoluzione caotica e accelerata (un pò differente da altre storie tecnologie d’impatto già vissute). Sotto alcuni percorsi potenziali che toccano: l’economia artificiale degli agenti autonomi, i modelli macroeconomici dell’intelligenza artificiale, i sistemi capitalistici dei mercati proprietari, la computazione automatizzata dei mercati radicali. Dunque, sia pure con tutte le precarietà, le complessità e le vulnerabilità emergenti, occorrerà cominciare ad adeguare e mettere in campo prospettive e modelli che ci consentano di leggere più strategicamente e competitivamente il fenomeno dell’AI. E soprattuto di inquadrarlo in una prospettiva “istituzionale” e non più solo “ingegneristica”. Sarà necessario che il nostro pensare intorno alle nuove ingegnerie (dalle intelligenze artificiali alle reti decentralizzate) evolva oltre la concezione “strumentale” (con cui ingenuamente in molti le guardano ancora) per andare verso una loro concezione “istituzionale”. È strategico cominciare a pensare, ad esempio, ai modelli linguistici su larga scala oppure ai registri distribuiti a consenso crittografico non come mere strumentalità tecnologiche (dagli algoritmi di back-propagation alle funzioni di hashing …), ma come nuove istituzionalità economiche. Come nuove istituzioni umane che si affiancheranno (e che competeranno anche) con altre e più antiche istituzioni come le imprese, i mercati, gli stati. Per cogliere questa capacità istitutiva e istituente, qui alcune letture interessanti e tempestive. Per uscire dalla superficialità disciplinare dei discorsi correnti e dalle isterie quotidiane di annunci e promesse. Oltre che da molte ingenuità culturali e strategiche totalmente digiune di filosofia (Accoto, 2024 postilla a “Il Pianeta Latente”

Mio intervento al WOBI side-event di CFMT (“AI Revolution”2024)

In occasione del side-event di WOBI World Business Forum 2024 a Milano promosso da CFMT (AI Revolution), il racconto grafico del mio intervento che ha spaziato dalle nuove ingegnerie chimeriche (oltre l’AI) ai nuovi mercati radicali e proprietari (qui condivido una delle mie slide). Un ringraziamento nuovamente a CFMT per l’interesse verso le mie esplorazioni culturali e strategiche, tecnologiche e filosofiche sugli orizzonti tech e biz in emergenza e alla giornalista RAI Barbara Carfagna per la moderazione e l’introduzione …

Il Pianeta Latente su RAI Radio 1 (Eta Beta)

Su RAI Radio 1 ieri mattina (sabato 16 novembre) nella puntata del programma Eta Beta condotto dal giornalista Massimo Cerofolini abbiamo raccontato le tre provocazioni dell’AI esplorate ne <Il Pianeta Latente>, il mio ultimo saggio: la parola, l’immagine, l’azione. Un grazie a Massimo per la lettura del mio libro e per l’interesse verso le mie esplorazioni tecnofilosofiche. E naturalmente per l’ospitalità in questa super puntata di mezz’ora ora riascoltabile anche su RAI PlaySound … buon ascolto!