L’assettizzazione del codice (Accoto 2020)

“Le forme presenti e prossime di quella che definisco ‘assettizzazione del codice’ sono oggi tutte in via di sperimentazione. E, tuttavia, l’economia digitale manca di un’analisi filosofica profonda di cosa è un ‘oggetto digitale’. Una lacuna che rischia di aggravarsi mentre emergono criptosistemi fondati proprio su un’economia della creazione, conservazione e circolazione di ‘oggetti-valori’ digitali. Più in specifico, creazione, conservazione e circolazione di oggetti-valori digitali (cryptoassets) come nuova forma di assettizzazione del codice software. Filosoficamente, cosa è, dunque, un oggetto-valore digitale e qual è il suo modo di esistenza? Qual è la sua ontologia, direbbero i filosofi? Per essere più concreti, ad es. quando Satoshi Nakamoto scrive -nel suo paper fondativo del protocollo di rete Bitcoin- ‘definiamo una moneta elettronica come una catena di firme digitali’, che statuto ontologico dobbiamo assegnare a questo oggetto digitale (‘catena di firme digitali’) progettato dal suo creatore per ontologizzarsi in valore? Cosa è, dunque, filosoficamente un cryptoasset? In che forme e a quali condizioni si produce questa nuova assettizzazione del codice software?” (Accoto 2020)

“Present and proximal forms of what I call ‘code assetization’ are all being tested and experimented today. And yet, the digital economy lacks a deep philosophical analysis of what a ‘digital object’ is. This gap is likely to widen as new cryptosystems are emerging based on an economy of creation, conservation, and circulation of digital ‘objects-values’. More specifically, creation, conservation, and circulation of digital objects-values (cryptoassets) as a new form of software code assetization. Philosophically, what is, then, a digital object-value, and what is its mode of existence? What is its ontology, philosophers would say? To be more concrete, e.g. when Satoshi Nakamoto writes -in his founding paper of the Bitcoin network protocol- ‘we define an electronic currency as a chain of digital signatures’, what ontological status should we assign to this digital object (‘chain of digital signatures’) designed by its creator to ontologize itself into value? What, then, is a cryptoasset philosophically? In what forms and under what conditions is this new assetization of software code produced?” (Accoto 2020)

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Cosimo Accoto

Connection Science Fellow at MIT | Author "Il Mondo Dato" (Egea) | Philosopher-in-Residence | Business Innovation Advisor | www.cosimoaccoto.com