In silico, in-transparenza, intellegibilità

“Lo sguardo filosofico esplora sempre l’attuale tecnologico collocandolo in un orizzonte di senso più ampio. La materia tecnica è così escavata più in profondità e osservata nella sua lunga durata. Ad esempio, valutando come e perché l’adozione crescente di modelli computazionalmente instrumentati di simulazioni matematiche complesse stia da tempo estendendo l’opacità epistemica in molti domini (Lenhard, 2019): dalle stratificazioni delle reti neurali artificiali (deep learning) ai collassi delle funzioni d’onda dei qubit (quantum computing) per fare due casi. La filosofia della simulazione disseziona, allora, questa intrinseca ‘intrasparenza’ della strumentazione macchinico-simulativa facendo emergere un paradosso. Quello per cui il metodo della simulazione computazionale è, si, in grado di ridurre efficacemente la distanza tra il modello e il mondo (grazie alla sua plasticità), ma che tutto questo avviene a scapito della sua piena intellegibilità (la sua cd. trasparenza esplicativa). La capacità di gestire questa ed altre paradossalità è anche il compito a cui è chiamata una cultura d’impresa filosoficamente aggiornata e rinforzata (Accoto 2020 work in progress)

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Cosimo Accoto

Connection Science Fellow at MIT | Author "Il Mondo Dato" (Egea) | Philosopher in Residence | Business Innovation Advisor | www.cosimoaccoto.com