L’inflazione del reale (Accoto 2020)

Dell’inflazione del catalogo del reale (Accoto 2020)

“La computazione generativo-avversativa delle reti neurali artificiali (GAN) istanzia l’avvio di una nuova era mediale inflazionaria. L’ontogenesi sintetica del reale -ad es. le foto di volti di umani inesistenti ad alto effetto di realismo oppure la simulazione computazionale additiva o sottrattiva di contesti reali e multiversali- rappresenta un sorprendente balzo tecnologico, ma anche una nuova sfida epistemica. In particolare, grazie alle reti neurali artificiali avversative, frutto dei giochi competitivi di una rete generativa (generator) e una discriminativa (discriminator), operazionalizzate tra confusion matrix e inception score, l’apprendimento macchinico avversariale (adversarial machine learning) non è chiamato, infatti, solo a riconoscere algoritmicamente volti o contesti. Piuttosto ha il compito di generarne ad hoc di nuovi sinteticamente, infinitamente e realisticamente. Ma ogni ondata mediale inflattiva del catalogo del reale scardina ordini di discorso e regimi di verità e al contempo ne invoca di nuovi. Richiedendo allora, ad es., una nuova investigazione culturale e concettuale del senso del volto. Filosoficamente che cos’è, dunque, un volto?” (Accoto 2020)

On the inflation of the catalog of the real (Accoto 2020)

“The generative-adversative computation of artificial neural networks (GAN) instantiates the beginning of a new inflationary media age. The synthetic ontogenesis of the real – e.g. photos of non-existent human faces with a high effect of realism or the additive or subtractive computational simulation of real and multiversal contexts – represents a surprising technological leap, but also a new epistemological challenge. In particular, thanks to the artificial adversative neural networks -the result of the competitive games of a generative and a discriminative network (called generator and discriminator) operationalized by confusion matrix and inception score- the new adversarial machine learning is not focused, in fact, only to algorithmically recognize faces or contexts. Rather, it has the scope to generate ad hoc new ones synthetically, infinitely and realistically. But each new inflactive wave of the catalog of the real undermines orders of discourse and regimes of truth. At the same time it invokes new ones. Thus requiring in our case a new cultural and conceptual investigation of the sense of the faciality. Philosophically what, then, is a face? ” (Accoto 2020)



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Cosimo Accoto

Connection Science Fellow at MIT | Author "Il Mondo Dato" (Egea) | Philosopher in Residence | Business Innovation Advisor | www.cosimoaccoto.com