Del pensare la scala (Accoto)


“Qual è, dunque, filosoficamente il senso della scala? Un business che si costruisce sempre più dentro e attraverso reti e protocolli di cocreazione del valore interdipendenti e supermodulari, logistiche programmate e istanziate per data flow e flow interaction, architetture microservite di containerizzazione del codice software di necessità dovrà allenarsi al pensiero della scala. Pensiamo anche solo alle operazioni di scalabilità del software rispettivamente in cloud e all’edge: il software nell’edge scala orizzontalmente (+ utenti + istanze) mentre in cloud scala verticalmente (+ utenti + risorse) dicono i tecnici: scalare l’edge impatta sulla gestione delle istanze, scalare il cloud sulla gestione delle risorse. Pensare strategicamente essenza e potenza della scala (scale theory) è allora essere capaci di vedere all’opera l’applicazione e l’esercizio di quelle forze e di quei vettori -invisibili- che danno forma e governo al nuovo mondo. Sapendo cogliere ontologicamente il senso e progettare il disegno dello scaffolding sottostante. Lo scale thinking è un esercizio culturale e strategico vitale per le imprese orientate a valorizzare ecosistemi e multiversi” (Accoto 2020)

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Cosimo Accoto

Connection Science Fellow at MIT | Author "Il Mondo Dato" (Egea) | Philosopher in Residence | Business Innovation Advisor | www.cosimoaccoto.com