Dell’indecifrabilità del codice/mondo (Accoto 2021)

“Le operazioni di rifattorizzazione del codice sono chiamate a rivelarne l’intricatezza nascosta e a rimediare alla sua degradazione nel tempo e nella scala. Speculativamente e operativamente il refactoring del software è una pratica arrischiata e vitale, indesiderata e inevitabile al tempo stesso. È evocata a preservare la familiarità umana con il codebase ingigantito da servizi e applicazioni riducendone la complessità non necessaria ed aumentandone la performatività (senza mettere a rischio il suo funzionamento, ad es., svegliando bug dormienti tra milioni di linee di codice). In qualche misura, è esperienza ed esercizio di introspezione macchinale, insieme confessionale e penitenziale. Questa ristrutturazione del codice esistente (tecnicamente detta refactoring), dunque, si fa carico della leggibilità degradante della scrittura/fabbrica vivente del mondo. Da ultimo, filosoficamente, il refactoring avverte e affronta, dunque, il rischio della programmazione (del coding) come scrittura degradabile e indecifrabile del mondo. Fronteggiare questa (degrazione della) nuova scrittura esecutiva del mondo richiede uno sforzo di ispezione ingegneristica tanto quanto di speculazione filosofica” (Accoto 2021)

“Code refactoring operations are called upon to reveal its hidden intricacies and remedy its degradation in time and scale. Speculatively and operationally, software refactoring is a risky and vital practice, at once undesirable and inevitable. It is evoked to preserve human familiarity with the code base magnified by services and applications by reducing its unnecessary complexity and by increasing its performativity (without risking its operation, e.g., by waking up dormant bugs among millions of lines of code). To some extent, it is an experience and an exercise in machinic introspection, both confessional and penitential. This restructuring of existing code (technically called refactoring), then, takes on the degrading readability of the living writing/factory of the world. Finally, philosophically, refactoring warns and faces, therefore, the risk of programming (of coding) as degradable and indecipherable writing of the real. Confronting this (degrading of the) new executable writing of the world requires an effort of engineering inspection as much as of philosophical speculation” (Accoto 2021)

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Cosimo Accoto

Connection Science Fellow at MIT | Author "Il Mondo Dato" (Egea) | Philosopher-in-Residence | Business Innovation Advisor | www.cosimoaccoto.com