Su Avvenire oggi in edicola un mio lungo articolo su post-truth e dis-trust nell’era dell’intelligenza artificiale.
Un contributo in occasione della nuova edizione del Festival Taobuk di Taormina che avrà quest’anno come tema la fiducia (un grazie al giornalista Massimo Sideri, curatore della sezione innovazione per l’invito e la moderazione).
Chiediamoci, dunque, nel caso dei linguaggi macchinici, come avere fiducia in una parola che non si fa dalla carne? Dalle macchine di Turing alle istituzioni di Turing, terremotata la verità (e la fiducia), come verrà nuovamente e diversamente terraformata?
Un grazie ad Avvenire per l’interesse verso le mie esplorazioni ingegneristico-filosofiche e per l’invito a scriverne nella sezione culturale Agorà del quotidiano di oggi

