Non abiteremo e produrremo nel nuovo millennio con le menti e le mani di quello passato. L’orizzonte in costruzione richiederà alle imprese e alle organizzazioni nuove cognizioni e nuove istituzioni. L’accelerazione si è avviata da tempo. Come ho scritto altrove, la narcosi dell’umano nel loop, al centro o in controllo non ci aiuterà a leggere le metamorfosi in corso e soprattutto a orientare con equità e prosperità l’innovazione ingegneristica. Avremo nuovi umani e nuovi loop e questo è bene averlo da subito tutti chiaro. A noi spetta di fare, con fatica, con errore e con coraggio, l’innovazione culturale necessaria a disegnarli e averne cura al meglio (Accoto 2026)

