Human-in-the-loop è un mantra narcotico. Con l’umano al centro, nel giro, in controllo: è consolante e non sferzante. Non ci aiuta a esplorare l’eveniente arrischiato con densità di pensiero e di strategia.
Perchè cambieranno i loop e cambieranno gli umani con essi. Ma in quali direzioni filosofiche tra biogenesi e tecnogenesi quando i confini tra life, intelligence, tecnology si erodono e si riscrivono? Qui un mio nuovo tentativo speculativo di mappatura per esplorare direzioni e orientamenti in divenire.
Senza determinismi tecnologici assoluti, ma anche senza l’ingenuità che spesso circola nei discorsi comuni. Evocando i nuovi disegni e destini dell’umano tra nuove abbondanze e nuove scarsità (da cui anche nuove centralità) in cui significare e prosperare ancora e diversamente … (Accoto 2026)

