Chaos engineering e filosofia (Accoto)

“Tecnicamente, il chaos engineering istanzia l’idea e la pratica ingegneristica di attaccare intenzionalmente, preventivamente e automaticamente le proprie architetture informatiche (e di business) al fine di poterne conoscere e testare sicurezza, consistenza e resilienza. Così ad es. i chaos engineer di Netflix pianificano e attualizzano l’iniezione deliberata e arrischiata di caos entropico nel sistema mentre è in effettiva produzione (non in ambiente di prova o sviluppo) per esplorare e individuare punti di debolezza, insospettabili criticità operative, interruzioni o fallimenti del servizio. Filosoficamente, per le imprese tradizionali questo passaggio di paradigma è spaesante. Il fallimento non lo si può estromettere del tutto dal tempo nè lo si può semplicemente allontanare nel tempo massimizzando la durata tra un fallimento e l’altro (mean time between failure, MTBF). Neppure si può solo cercare di recuperare il fallimento nel tempo più breve possibile minimizzando il momento della sua riparazione (mean time to repair, MTTR). Paradossalmente l’unica via agibile per non farlo accadere è farlo accadere quanto prima, accelerando e sollecitando il tempo del suo manifestarsi. Così evocando il caos all’esistenza” (Accoto 2021)

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Cosimo Accoto

Connection Science Fellow at MIT | Author "Il Mondo Dato" (Egea) | Philosopher in Residence | Business Innovation Advisor | www.cosimoaccoto.com