L’impresa sconfinante (Accoto 2021)


“Il senso e la forma dell’esperienza d’impresa vivono, oggi, una morfosi profonda. Nell’era degli ecosistemi di servizio e del cloud-to-thing continuum, la cocreazione di valore è sempre più un processo catallattico (di scambio) e prolettico (di anticipo) con cui attori economici eterogenei -antropici e negantropici- automaticamente e contestualmente scambiano e integrano risorse di varia natura (operanti e operande, tangibili e intangibili, proprietarie e non proprietarie, automatiche e non). Emergenti ecosistemi e modelli di business cercano così di valorizzare non solo gli ‘effetti di rete’ (network effects), ma anche gli ‘effetti di scala’ (scale effects) e gli ‘effetti di flusso’ (flow effects) delle nuove economie. Chiediamoci, allora, quale è la differenza che si produce tra questi nuovi ecosistemi inter-dipendenti e super-modulari da un lato e le più tradizionali value/supply ‘chains’, business/market ‘networks’, industry/partner ‘alliances ’ dall’altro? Centrale in questo percorso di pensiero strategico è, allora, un’esplorazione filosofica della nuova liminalità d’impresa. A partire dalle sue nuove ‘boundary resources’ come api, sdk, ide, dapp, smart contract e così via. Ma anche attraverso un’esplorazione più speculativa e immaginativa dello sconfinamento di prodotti, processi e produzioni evocato, ad esempio, in virtù delle operazioni di digital twinning e computational simulation. Una strategia coopetiva contemporanea non potrà, allora, non includere anche una filosofia limologica, una teoria dei bordi che sappia mettere in questione l’ontologia dell’impresa e i suoi orizzonti produttivi sempre più sconfinanti” (Accoto 2021)

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Cosimo Accoto

Connection Science Fellow at MIT | Author "Il Mondo Dato" (Egea) | Philosopher-in-Residence | Business Innovation Advisor | www.cosimoaccoto.com