Intervista su Umanesimo Digitale (Accoto 2022)

[dalla mia intervista a Umanesimo Digitale di Jacopo Franchi…]

Programmazione, automazione, simulazione: sono queste le dimensioni entro cui si muove, da anni, la ricerca del filosofo Cosimo Accoto e che ha trovato un primo, temporaneo punto di arrivo nella trilogia composta dai saggi “Il Mondo Dato”, “Il Mondo Ex Machina” e “Il Mondo in Sintesi”, pubblicati tutti da Egea Editore.

Il mondo dato, Il mondo ex machina, il mondo in sintesi: qual è, a distanza di anni, il filo rosso conduttore trilogia”?

Credo sia la necessità di scavare culturalmente e filosoficamente dentro le tecnologie digitali, in senso lato, per cogliere in profondità la morfosi del mondo che si sta producendo. Programmazione, automazione, simulazione sono, per me, le dimensioni chiave di questa nuova ‘terraformazione’ (per usare un’espressione del filosofo Bratton) che ho cercato di ricostruire e di evocare nella trilogia. Sono le dimensioni di un nuovo modo di essere del mondo e, per noi, di essere al mondo. Per usare un’immagine, siamo come astronauti che atterrano per la prima volta su un pianeta nuovo caratterizzato da condizioni di abitabilità strane, per non dire estreme, tanto sono diverse da quelle a cui eravamo abituati: ci sembra che il mondo nella sua costituzione sia rimasto lo stesso, molte delle sue fenomenologie e fattezze ci appaiono ancora immutate (un’auto è un’auto, una casa una casa e così via), ma, tuttavia, sotto queste apparenze antiche la natura delle cose del mondo, degli eventi e dei comportamenti che lo animano sta mutando radicalmente.

continua a leggere l’intervista per intero sul blog Umanesimo Digitale a questo link >>

Una filosofia | del | presente (Accoto 2022)

E’ online Equilibri Magazine, la nuova rivista di FEEM, Fondazione ENI Enrico Mattei sullo Sviluppo Sostenibile con visioni, interventi, articoli e notizie a tema sostenibilità. Con l’occasione del lancio, la rivista ospita anche un mio intervento sulla necessità di “una filosofia (del) presente” per come esplorata nella mia trilogia. Un grazie di cuore a FEEM, agli ideatori e ai curatori della piattaforma, per l’invito gentile e l’ospitalità calorosa.

Qui trovate il contributo > https://equilibrimagazine.it/una-filosofia-del-presente/

Intervista sul metaverso (Accoto 2022)

Su Marketing24 del Sole 24 Ore in edicola oggi trovate un mio intervento-intervista a tema ‘metaverso’ insieme all’articolo di apertura di Colletti e Grattagliano e ai contributi di Longo (McKinsey) e Lamberti (Politecnico Milano) 

Quattro sono stati i passaggi chiave del mio intervento:

> Il cambiamento del metaverso
“Abitare ambienti virtuali persistenti significa (per i brand) progettare e (per i consumatori) vivere nuove esperienze di “presenza” immersiva (ar, vr, xr) ben oltre l’esposizione ai siti o l’interazione con app. L’idea in divenire è che saremo sensorizzati, presenti e attivi coi nostri avatar (e wallet) in mondi ricreati sinteticamente. Non più cataloghi online da sfogliare o app da cliccare”

> Innovazione e progettualità
“C’è hype e rischio, ma le aziende stanno anche facendo business experimentation e learning strategico. Dalla moda all’intrattenimento, dall’educazione al gaming e poi medicina, sport, arte, lavoro. Diversi i progetti e gli scopi: visibilità e presidio, ma anche costruzione di identità e comunità, creazione di proprietà, diritti, beni digitali (nft), design di realtà estese (dai pixel ai voxel)”  

> Importanza della simulazione
“È la capacità dei computer di riprodurre sinteticamente il mondo. Le merci vengono prima create in simulazione e poi fabbricate, la mobilità urbana viene simulata e così ottimizzata, digital twin degli impianti sono usati per simulare asset fisici, nel biotech nuovi organismi vengono simulati e poi assemblati. Forse non viviamo in una simulazione, ma di certo vivremo grazie a queste simulazioni”

> Come sarà questo domani?
“Sta a noi nel bene e nel male. Abbiamo usato manichini fisici (avatar analogici) nei crash test per creare esperienze di guida più sicure. In futuro potrà essere che useremo avatar virtuali per fare esperienze aumentate: acquisti, lavori, lezioni, giochi, cure. Quello dei manichini non è stato un mondo perfetto, tutt’altro. Quello degli avatar perché non crearlo più aperto, inclusivo, sicuro, giusto?”

Metaverso: lista libri (Accoto 2022)

[update] una personale lista aggiornata di libri (alcuni usciti e letti, altri in lettura oppure in uscita) a tema metaverso nelle sue molte dimensioni videografiche e crittografiche in costruzione e in divenire (avatar e wallet, pixel e voxel, cyber e cypher tra media hype e business experimentation)

Metaverse Map: Ecology, Economy, Experience (Accoto 2022)

“Una mia prima mappa esplorativa e prefigurativa sull’orizzonte metaversale a partire filosoficamente da tre dimensioni chiave: identity, property, reality. 1. La costruzione delle identità/agentività video-grafiche e critto-grafiche, singole e comunitarie, antropiche e negantropiche dentro nuove tecnoecologie more-than-human (ecology), 2. le emergenti economie della creazione e della proprietà tra metadatafication, tokenizzazione dell’economia e assettizzazione del codice (economy), 3. l’inflazione simulativa, volumetrica e saturante delle realtà estese con il disegno delle nuove esperienze xr immersive (experience) … ” (Accoto 2022)

“1. Lavorare sui metaversi significa anche lavorare con profondità sui concetti di identità personale e sociale scavando nelle trasformazioni profonde che le nuove tecnologie producono nella costruzione, narrazione e attivazione del sé. Di fatto, i metaversi sono il nuovo laboratorio delle identità, delle agentività e delle im/possibilità identitarie (almeno quelle che si pretendono tali). In forme che non abbiamo conosciuto ed esperito prima. Per questo, occorre riuscire quanto prima a tornare (non acriticamente) sui nostri concetti tradizionali di soggettività e agentività per includere logiche, strutture, morfosi e dinamiche di soggettivazione, di identificazione, di agentificazione, di autentificazione, di profilazione nuove. Ragionando filosoficamente e ingegneristicamente di identità e di autenticità, di vite e di rappresentazioni del sé, ma oggi sempre più anche di wallet e di account, di avatar e di agenti, di profili e di persone (umane e oltreumane, naturali e sintetiche, videografiche e crittografiche, centralizzate, federate e/o distribuite, invisibili tanto quanto manifeste e influenti). Un primo shift da cui prendono le mosse Moeller e D’Ambrosio in ‘You and Your Profile. Identity After Authenticity’ -richiamando anche testi classici come quelli dell’antropologa Margaret Mead e del sociologo Erving Goffman-, è il passaggio epocale recente “dall’identità alla profilicità”. Una svolta tecnologica sospinta ulteriormente dall’adozione dei social media e, direi, accelerata in ultimo dall’attuale sperimentazione innescata dalle realtà estese e dai metaversi. Una revisione caotica e generativa quanto arrischiata e gravida di conseguenze attese e meno. Le sperimentazioni di brand e imprese nel metaverso non potranno eludere una riflessione strategica su questi orizzonti. Con una battuta, direi, la prolificità della profilicità ….” (Accoto, 2022 continua)

[Accoto, “Metanomie.Metaversi, Macchine, Mercati”, 2022 work in progress]

Il mondo dato in Cina

[news] Mi scrivono oggi dalla Cina bellissime notizie dopo la traduzione e la pubblicazione in lingua cinese del primo saggio (“Il mondo dato”) della mia trilogia pochi mesi fa. Sono onorato e super felice per questo grande interesse maturato in Cina per la trilogia e per la mia esplorazione tecno-filosofica arrischiata sulla filosofia della programmazione (“Il mondo dato”, 2017), sulla filosofia dell’automazione (“Il mondo ex machina”, 2019) e sulla filosofia della simulazione (“Il mondo in sintesi”, 2022). Un grazie sempre al prof. Alex ‘Sandy’ Pentland e al prof. Derrick de Kerckhove per l’apprezzamento, il supporto e l’incoraggiamento. E un grazie ancora alla casa editrice Egea. Altre sorprese sempre dalla Cina sono in arrivo. Intanto qui sotto trovate l’incipit della mia prefazione speciale all’edizione cinese …

Intanto qui sotto trovate l’incipit della mia prefazione speciale all’edizione cinese ..

Prefazione all’edizione cinese de “Il mondo dato”
di Cosimo Accoto
 
 “… era passato così poco tempo ma già non riconoscevo più il paesaggio” (Su Shi, Hou Chibi Fu)
 
Mapping the Unmapped
 
È per me un grande piacere oltre che un privilegio speciale presentare il libro ai lettori cinesi. Questo saggio è una mappa precaria e insicura di una terra non mappata, intrigante e intricata. La nostra planetarietà in evoluzione e le sue domesticazioni sono attualmente interessate da una straordinaria mutazione tecno-ontologica. In effetti, è passato poco tempo eppure non siamo più in grado di riconoscere il mondo che ci circonda. La mia esplorazione è un’incursione speculativa e prefigurativa in questo nuovo paesaggio in morfosi. Come per ogni cartografia di terre incognite, questo viaggio è fatto di pochi e veloci schizzi tracciati frettolosamente. Filosoficamente, segnalano potenziali domini di interesse teorico e provvisorie traiettorie ermeneutiche. Un sorprendente tecnoverso sta emergendo attraverso nuove forze e vettori ontologici (o ontogenetici). Questa mappa evidenzia cinque elementi generativi fondamentali: il codice, il sensore, il dato, l’algoritmo, il protocollo. Permettetemi qui di evocare (brevemente) questi territori inesplorati e i miei percorsi incursivi (… Accoto, continua)

Dell’abitare altri mondi (Accoto 2022)

[letture ferragostane] “Perchè non possiamo, allora, non dirci anche di altri mondi? Dal metaverso al cosmo, stiamo immaginando di poter vivere in nuovi ambienti estremi. Luoghi, cioè, le cui condizioni di abitabilità si producono per scardinamento delle fisiche e delle metafisiche finora familiari all’umano. Per queste emergenti esperienze, sarà necessario esercitare il pensiero e l’azione su missioni e orizzonti sorprendenti tanto quanto arrischiati. Chiediamoci, dunque: quali modelli di economia politica e di filosofia politica sono in costruzione oggi per questi altri mondi in virtù di questo abitare alieno che stiamo chiamando all’esistenza?” (Accoto 2022)